Archivio Febbraio 2012
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26 febbraio 2012

Elezioni RSU, in aumento la nostra rappresentatività: sarà un successo


La FGU si presenta a questo appuntamento con serena certezza


mercoledì 22 febbraio 2012

Elezioni Rsu, la Gilda degli Insegnanti suona la carica.


"La Federazione Gilda Unams - afferma il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio - si presenta a questo importante appuntamento con grande serenità e con la certezza che verrà sancito un aumento della propria rappresentatività".

Nel 2006, il sindacato contava 38mila iscritti e adesso, secondo i dati rilevati dal ministero dell´Economia nel dicembre scorso, la Fgu ha raggiunto quota 50mila, pari a un incremento del 31%.


"Le nostre liste Rsu - sottolinea Di Meglio - sono anche in numero superiore rispetto alle tornata elettorale precedente. Quindi ci sono tutte le condizioni oggettive per un aumento della rappresentatività del nostro sindacato in un momento storicamente difficile per la scuola che, a causa dei tagli, ha perso ben 150mila dipendenti".


Roma, 22 febbraio 2012
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2081





Congedi parentali: primo mese al 100% anche fino all’ottavo anno


Il giudice del lavoro di Sassari conferma le tesi dalla Gilda sempre sostenute: nel rapporto di lavoro prevale il CCNL


mercoledì 22 febbraio 2012

Questione discussa è se il diritto a fruire del primo mese al 100% spetti ai genitori solo qualora il congedo venga richiesto entro i primi tre anni di vita del figlio, oppure anche entro l´ottavo anno qualora tale congedo non sia stato parzialmente o totalmente sfruttato.


La Gilda degli insegnanti ha sempre sostenuto che la risposta sia rinvenibile nell´art. 12, comma 4 del CCNL sottoscritto il 29 novembre 2007, il quale, fonte primaria del nostro rapporto di lavoro, dispone che "nell´ambito del periodo di astensione dal lavoro previsto dall´art. 32, comma 1, lettera a) del D.Lgs 151/2001 (per ogni bambino nato, nei primi suoi otto anni di vita, ndr) per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i prima trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell´anzianità di servizio e sono retribuiti per intero, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e le indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose per la salute".



In altri termini il CCNL/2007 stabilisce per il personale scolastico un trattamento più favorevole rispetto alla norma generale del D.L.vo 151/2001 e successive modifiche. Nel caso in cui il contratto di comparto dispone di un trattamento più favorevole va applicata detta norma anziché quella generale. I docenti che fruiscano del congedo parentale previsto nei primi 8 anni del bambino hanno pertanto diritto alla retribuzione intera per i primi 30 giorni, indipendentemente dal fatto che il congedo sia richiesto nei primi tre anni o nei successivi cinque anni di età del figlio.


La nostra tesi è stata di recente confermata dal Giudice del lavoro di Sassari con sentenza depositata in data 3 gennaio 2012 (n. 1424/11).

La fattispecie riguardava una docente a tempo indeterminato, madre di un bambino di 4 anni di età, che avendo usufruito dalla nascita del figlio di soli due giorni di congedo facoltativo, chiedeva al dirigente scolastico di fruire del restante periodo. La scuola accoglieva la domanda e collocava la docente in congedo parentale, ma con esclusione della retribuzione ed ogni altro emolumento per i 28 giorni di congedo parentale fruiti.
Lamentando l´ingiustizia del provvedimento del dirigente scolastico la docente proponeva ricorso dinanzi al giudice del lavoro. Costituitisi in giudizio, il Ministero, l´USR ed il dirigente scolastico sostenevano che l´art. 12 del CCNL doveva intendersi riferito all´ambito di applicazione dell´art. 34 del Dlgs 151/2001 - e cioè al trattamento economico del congedo parentale nei soli casi di congedo fruito da genitore di prole di età inferiore ai tre anni - e non a tutte le ipotesi di congedo parentale, non essendo consentita una lettura dell´art. 32 sganciata dal correlativo art. 34 del decreto legislativo citato.

Il giudice ha tuttavia ritenuto che nel caso in esame l´art. 12 del CCNL comparto scuola, nel regolare in modo speciale la materia, è chiarissimo e di univoca interpretazione. Esso fa esclusivo ed esplicito riferimento alle ipotesi di cui all´art. 32, comma 1 lettera a), vale a dire in tutte le ipotesi di congedo parentale fino agli otto anni di vita del bambino, dettando differenti modalità di retribuzione dei congedi rispetto alla normativa generale.
A conferma dell´assunto il giudice osserva inoltre che la circostanza che lo stesso art. 12, comma 5, del CCNL, regolando il trattamento economico dei permessi parentali in ragione della malattia del bambino, operi una distinzione tra prole di età inferiore ai 3 anni e prole di età compresa tra i tre e gli otto anni, lungi dal condurre all´interpretazione sostenuta dai resistenti, convince del fatto che, nelle ipotesi in cui le parti sociali hanno voluto esplicitare una simile distinzione, l´hanno prevista nel dettato normativo, cosa che non è accaduta con riferimento al primo mese di congedo parentale oggetto della causa.

Il giudice de quo ha pertanto deciso che "il CCNL comparto scuola, nel dettare una disciplina di miglior favore in relazione al trattamento economico dei congedi parentali in tutte le ipotesi in cui si configuri il relativo diritto ... prevede che i primi trenta giorni di astensione dal lavoro siano retribuiti per intero nei primi otto anni di vita del bambino"....

Insomma: confermata in pieno la tesi da noi sostenuta. Cassata invece l´interpretazione dello stesso ministero che con la nota prot. n. 24109, emanata in data 20 dicembre 2007 su parere del MEF, intervenuto in seguito a rilievi mossi alle istituzioni scolastiche da alcune ragionerie provinciali, avrebbe, a suo dire, chiarito che la retribuzione intera spetterebbe solo se il primo mese di congedo parentale venga fruito entro il terzo anno di età del bambino.
Di tale atto ministeriale, unilaterale e limitativo rispetto ad un dato contrattuale, illegittimo in quanto mette in discussione l´autonomia contrattuale e negoziale delle parti in tema di rapporto di lavoro, la Gilda degli insegnanti ha a suo tempo immediatamente chiesto la revoca senza che il Ministero riconoscesse alla nostra istanza il giusto valore che questa ultima sentenza ha confermato.

Oggi come allora, dunque, la nostra interpretazione si mostra corretta e rappresenta un supporto inequivocabile nelle eventuali situazioni conflittuali che dovessero presentarsi.


http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2082



WebTV Gilda Unams del 24 febbraio 2012

Elezioni RSU

Domande di pensione e mobilità via internet

Mobilità

Gite scolastiche e risarcimenti agli alunni

Stipendi troppo bassi anche secondi le dichiarazioni del ministro

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=2083





Canale - Personale scuola

Eccezionali eventi atmosferici: validità dell’anno scolastico e adeguamenti dei calendari scolastici regionali
(Nota prot.n. 1000 del 22 febbraio 2012)




Concorsi per soli titoli per l'accesso ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA

Concorsi per soli titoli per l'accesso ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA della scuola, di cui all'art. 554 del D.L.vo 297/94: istruzioni e indicazioni operative
(Nota prot.n. 1293 del 22 febbraio 2012)

Indizione dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell'area A e B di cui all'art. 554 del D.L.vo 297/94: chiarimenti

(Nota prot.n. 1256 del 21 febbraio 2012)





Piano Nazionale di formazione “Inglese-scuola primaria” – Avvio attività di formazione secondo contingente – 16.000 docenti




Criteri per controlli benefici L.104/92

Prot. 865/C.07.c Verona, 23 febbraio 2012

USTVROrgMovPer

OGGETTO: Decreto Interministeriale 30 luglio 2010, n. 165 (Regolamento in materia di obblighi per il personale della scuola di documentare i requisiti per avvalersi dei benefici previsti dalla legge n. 104/92 o dalla legge n. 68/99) - Adempimenti A.S. 2011/12.

Visto il Regolamento D.I. n. 165/2010 art. 3 c. 2, tenuto conto della nota U.S.R. prot. 1895/C1 del 16.02.12, si elencano i criteri adottati per l’effettuazione degli accertamenti cui dovrà essere sottoposto il personale docente ed A.T.A. con nomina di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche per l’anno scolastico 2011/12, conferita da graduatorie provinciali:

- il 50% con estrazione a sorte;

- tale personale deve essere stato nominato beneficiando della riserva prevista dalla legge 68/1999 con certificazione rilasciata da azienda sanitaria ubicata in altra provincia;

- la predetta certificazione medica deve attestare una percentuale di invalidità compresa tra il 46% e il 60%.

Precisiamo che chiunque rilasci dichiarazioni mendaci o presenti atti falsi o atti non più rispondenti a verità come previsto dai commi 1 e 2 art. 76 del D.P.R. 445/2000,sarà perseguibile penalmente.

f.to per il Dirigente

Roberta Mezzari

http://www.istruzioneverona.it/?p=11503




Lavoro occasionale, una guida

La DPL Modena propone un vademecum sul lavoro occasionale accessorio.

L'articolo di Orizzonte scuola con il link al manuale completo:

http://www.orizzontescuola.it/node/22532





Consiglio di stato:Assunzione da quota di riserva e stato di disoccupazione

Consiglio di Stato – Sentenza n. 380 del 27 gennaio 2012

Assunzione da quota di riserva: necessario lo stato di disoccupazione del disabile al momento della presentazione della domanda di inserimento in graduatoria.

La disposizione di cui all’art. 16 della l. n. 68 del 1999 ammette il riconoscimento della c.d. ‘quota di riserva’ in favore del disabile privo dello stato di disoccupazione al momento di approvazione della graduatoria, ma a condizione che il medesimo disabile fosse in possesso di tale qualità quanto meno al momento di presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

http://www.dirittoscolastico.it/consiglio-di-stato-sentenza-n-380-del-27-gennaio-2012/




Bandi di concorso e discrezionalità interpretativa

Tar Puglia, Lecce – Sentenza n. 7 del 02 gennaio 2012

Graduatoria esperti esterni PON FSE: le clausole del bando di gara non sono interpretabili discrezionalmente da parte dell’amministrazione.

Le preminenti esigenze di certezza connesse allo svolgimento delle procedure concorsuali che implicano selezione dei partecipanti impongono di ritenere di stretta interpretazione le clausole del bando di gara, che vincolano tanto la Commissione, quanto l’Amministrazione, nel suo operato, escludendo ogni discrezionalità nella loro interpretazione.

Va preclusa, pertanto, qualsiasi esegesi delle stesse non giustificata da un’obiettiva incertezza del loro significato, cosicché sono da reputare, comunque, preferibili, a tutela dell’affidamento dei destinatari, le espressioni letterali delle previsioni da chiarire, evitando che il procedimento ermeneutico conduca all’integrazione delle regole di gara palesando significati del bando non chiaramente desumibili dalla lettura della sua originaria formulazione (T.A.R. Campania Napoli, sez. IV, 13 gennaio 2011, n. 89; T.A.R. Liguria Genova, sez. II, 29 ottobre 2010, n. 10136; T.A.R. Sicilia Palermo, sez. III, 03 febbraio 2010, n. 1384; Consiglio Stato , sez. IV, 05 ottobre 2005, n. 5367).

Illegittimo, pertanto, è l’operato dell’Amministrazione scolastica resistente che, in assenza di qualsiasi esigenza interpretativa, ha ritenuto immotivatamente di poter equiparare il possesso di Diplomi specifici relativi agli obiettivi di riferimento, di cui alla griglia di valutazione contenuta nell’Allegato “B” al Bando di selezione, con le pregresse esperienze maturate nel campo, ai fini dell’applicazione del relativo punteggio.

http://www.dirittoscolastico.it/tar-puglia-lecce-sentenza-n-7-del-02-gennaio-2012/




Precari e contratti ripetuti, un'analisi

L’illegittimità del termine apposto ad una serie successiva di contratti di lavoro a tempo determinato nel pubblico impiego, tra criteri risarcitori ed equo indennizzo

Dott. Francesco Magnosi su filodiritto.com:

http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=2651





Deve essere chiaro che l’Invalsi
NON “ce lo ha chiesto l’Europa”

Vincenzo Pascuzzi, 22.1.2012

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/invalsi_europa.htm



Docenti inidonei ed assegnazione di sede

Resoconto dell´incontro al Miur


venerdì 24 febbraio 2012

Nella giornata di ieri, giovedì 23 febbraio, presso il Miur si è svolto un incontro tra la parte pubblica e le organizzazioni sindacali rappresentative del Comparto Scuola sull´assegnazione della sede al personale docente inidoneo.

L´amministrazione, rappresentata dal dott. Vincenzo Maida, ha consegnato alle organizzazioni sindacali una bozza di nota indirizzata ai direttori degli URSR con la quale vengono fornite le indicazioni per l´assegnazione di una sede provvisoria al personale docente inidoneo che ha fatto nei mesi scorsi richiesta di transitare nei ruoli del personale amministrativo e tecnico ai sensi del comma 12 dell´art.19 della legge 111/2011 e del DM 12.9.2011, n.79.

La volontà dell´Amministrazione è quella di assegnare già dai prossimi giorni al citato personale una sede provvisoria per il corrente anno scolastico 2011/2012 mentre la sede definitiva verrà assegnata nell´ambito della procedura di mobilità per l´anno 2012/2012 a domanda o d´ufficio.

La bozza contiene anche le modalità di assegnazione di sede per il personale che a regime verrà dichiarato inidoneo permanente alla funzione docente.

Sulla questione dei docenti inidonei vi sono stati in passato diversi incontri durante i quali le Organizzazioni sindacali hanno evidenziato il loro punto di vista ed hanno invitato l´amministrazione a soprassedere per il corrente rinviano il tutto ai successivi 2 anni scolastici.
Evidentemente il MIUR non ha nemmeno preso in considerazione tale proposta ed è tornato sull´argomento proponendo le medesime cose proposte già nei mesi scorsi.

La nostra delegazione ha ribadito le seguenti proposte:
1) rinviare l´assegnazione della sede al prossimo anno scolastico anche al fine di evitare che nelle segreterie scolastiche in questo particolare e delicato periodo dell´anno siano assunti unità di personale sicuramente senza alcuna esperienza amministrativa e mandato via personale ormai inserito nei diversi procedimenti amministrativi del momento, per citarne alcuni, il Programma annuale 2012, il conto consuntivo 2011, le operazioni inventariali, la determinazione degli organici e la formazione delle classi;

2) procedere ad aprire una sequenza contrattuale per definire i criteri per l´assegnazione della sede definitiva, la tabella di valutazione dei titoli, il numero delle unità di personale da assegnare in ogni scuola, e la definizione delle norme di stato giuridico ed economico di tale personale nel nuovo ruolo e solo successivamente procedere alla fase successiva; E´ necessario che i docenti inidonei sappiano ad esempio i rischi che correranno nei prossimi anni scolastici quando a causa delle contrazioni degli organici conseguenti al dimensionamento potrebbero quasi sicuramente venirsi a trovare perdenti posti con evidenti disagi per la loro utilizzazione su sedi scomode e disagiate;

3) lasciare la possibilità, anche per evitare il rischio di essere utilizzati in sedi lontanissime dalle attuali scuole di servizio, a chi oggi non fosse più interessato al nuovo ruolo di continuare a rimanere in servizio nell´attuale Scuola continuando a svolgere le medesime mansioni;

4) secondo noi trattandosi di una scelta, quella compiuta dai docenti, assolutamente volontaria, il trasferimento nel nuovo ruolo si intende definitivamente effettuato solamente con la sottoscrizione del nuovo contratto individuale di lavoro per cui fino a tale data il docente dovrà essere messo nelle condizioni di poter rinunciare alla richiesta presentata.

Unitamente alle altre Organizzazioni sindacali abbiano evidenziato la necessità che l´ Amministrazione fornisca indicazioni in ordine alla risoluzione del rapporto di lavoro per inidoneità permanente (cd dispensa) alla luce delle nuove disposizioni in quanto al personale docente dichiarato a suo tempo inidoneo permanente a svolgere le funzioni di docente potrebbe anche tornare utile avvalersi della possibilità a loro riconosciuta e suo tempo, di essere collocato in pensione.
L´amministrazione si è semplicemente limitata a prendere nota delle richieste delle Organizzazioni sindacali presenti.

Daremo conto degli sviluppi futuri.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2084






21 febbraio 2012


Anch'io sono la Gilda

Protagonisti del Sindacato

La Gilda continua a crescere ed è il momento di diventare protagonisti della difesa dei diritti degli insegnanti della scuola pubblica.

Molti credono di non poter fare molto, ma se avete un po' di tempo e voglia di imparare, assieme possiamo fare un sindacato ancora migliore.

Per esempio, frequentate Facebook e i social network? Abbiamo bisogno di aiuto per allargare il dibattito.

Nella vostra scuola non arrivano volantini e informazioni? Potete aiutarci a controllare che siano affissi in bacheca.

Avete sempre dubbi? Aiutateci a rispondere a chi ha i vostri stessi problemi.

Volete cambiare le cose ma non sapete cosa fare? Contattateci e passate dalla sede a parlarne o fissate un appuntamento anche via e-mail



Professori, e la scuola?


Dai governi politici ai governi tecnici la prassi è una sola: fare promesse e non mantenerle


venerdì 17 febbraio 2012

Non ci siamo certo dimenticati dei motivi che hanno portato alla sostituzione del governo precedente con un governo tecnico, motivi seri e gravi che vedevano il nostro Paese in una crisi economica di portata pericolosissima. Avevamo (e abbiamo ancora) ben chiara la consapevolezza che avremmo tutti dovuto sopportare grandi sacrifici per tentare di ritornare credibili nel mercato internazionale.

La presenza di Professori di vaglia al governo appariva come una garanzia: chi, più di un sindacato di docenti, può essere confortato dal fatto che dei Professori siano chiamati a governare?
Sembrava una buona prospettiva, magari per chiudere un´epoca di disprezzo verso la cultura e i docenti e immaginando altresì che i Professori avrebbero guardato alla scuola con l´interesse che essa merita. Anche se restano saldi rispetto e considerazione per una rappresentanza istituzionale di grande livello, pur tuttavia, a pochi mesi di distanza, invece, dispiace dover segnalare una certa delusione.


Sulle misure si è già detto nell´articolo di Rino Di Meglio Lo spread tra i sacrifici, che ha sottolineato la mancanza totale di equità nel fatto che "che questi sacrifici siano stati scaricati ancora e soltanto sulle spalle dei cittadini comuni e che quasi nulla sia stato fatto per eliminare gli sprechi e i privilegi di un ceto politico che è ormai una vera e propria casta inamovibile" e si è già fatto con lo sciopero della Gilda e degli altri sindacati il 19 dicembre 2011.

Ora dobbiamo anche aggiungere alcune inaspettate affermazioni del primo Ministro e di altri Ministri sui giovani e sul lavoro precario. Uscite inadeguate e fuori contesto che hanno reso palese una loro distanza elitaria dalla situazione di chi nulla sa del lavoro sicuro, durevole, e vive un´esistenza arrabattata, esposta alle durezze del mercato, difficilmente conciliabile col proposito di far figli, guardata con sistematica diffidenza da banche che non fanno credito se non a redditi solidi e costanti.

Sembra che questi ministri tecnici in questi casi si dedichino alla pedagogia e tralascino invece di dire ai cittadini a quali soluzioni stanno pensando per risolvere problemi enormi, oggettivi, che non svaniscono certo con inviti sentimentali. Per ora, lo spazio della politica è occupato solo da interventi punitivi e non propositivi e di rilancio.

Dell´istruzione poi non si parla nemmeno. Il primo Ministro non le dedica che, raramente, qualche nota più formale che sostanziale. Il ministro della Pubblica Istruzione, Profumo, è aperto più alle grandi opere (e-book, insegnamento telematico "e dunque una scuola proiettata nel futuro non può limitarsi a un´interazione unica e statica che si estrinsechi nel professore in cattedra e nello studente al banco di fronte. Una mezza rivoluzione nel modo di insegnare le diverse discipline attraverso le più moderne tecnologie informatiche". - per risparmiare ancora sui docenti? -) e trascura quella fondamentale manutenzione dell´ordinario (stato delle strutture scolastiche, fondi inesistenti per la normale gestione dell´istruzione e così via...) che è la base di ogni proiezione futuristica.

Poca attenzione ai docenti, ancora una volta non reputati interlocutori da consultare, ma - ahinoi - trattati al modo di una politica poco tecnica e molto politicante e cioè come soggetti da penalizzare più degli altri pubblici dipendenti e a cui anche fare promesse che poi non vengono mantenute.

Ne sono prove evidenti:
1) le norme pensionistiche che non hanno considerato la particolarità dell´organizzazione del lavoro nella scuola;
2) gli scatti di anzianità sottratti solo agli insegnanti - e non al resto del pubblico impiego - e non ancora restituiti, malgrado gli impegni anche del ministro Profumo.

Per questo non si poteva tacere. Non si poteva acconsentire in silenzio ad una prassi che si tramanda da governi politici a governi tecnici avvilendo il più importante fattore di crescita di un Paese e i suoi protagonisti.

La Gilda ha detto no a tutto questo, assumendosi la responsabilità dello
sciopero del 3 marzo, con una grande manifestazione al Teatro Quirino di Roma. Per non abbassare la guardia della protesta e per dire che dei professori, proprio no, della scuola non debbono dimenticarsi!

(R.B., da Professione docente, marzo 2012)

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2079


Gilda degli insegnanti: il 3 marzo 2012 sciopero nazionale

Senza riscontro le richieste avanzate: sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado


Gilda degli insegnanti: il 3 marzo 2012 sciopero nazionale mercoledì 15 febbraio 2012

Uno sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado il
prossimo 3 marzo.

A indirlo è stata la Gilda, a poche settimane dalla dichiarazione dello stato d´agitazione. Dalla corresponsione degli scatti d´anzianità maturati alle modifiche della riforma pensionistica, calibrate sulle peculiarità della categoria insegnanti, sono tante le richieste che da tempo il sindacato guidato da Rino Di Meglio ha avanzato al governo senza alcun riscontro.

"La giornata di sciopero - scrive in una nota la Gilda - è finalizzata anche a ottenere norme concrete per la stabilizzazione del precariato e la garanzia degli organici, oltre a modifiche alla riforma Brunetta che, allo stato attuale, non tiene conto né della libertà d´insegnamento né dei diritti sindacali nelle scuole".

"L´ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso - aggiunge il sindacato - è stata, senza dubbio, la bocciatura ieri al Senato, in commissione Affari costituzionali, dell´emendamento che dava la possibilità ai docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo, di lasciare il lavoro con le vecchie regole. Uno stop che suona ancora una volta come un segnale di scarsa conoscenza di un comparto come il nostro che lavora sull´anno scolastico e non solare. Una prova di cecità che si ripercuoterà sul futuro pensionistico di migliaia di docenti", conclude la Gilda.


Roma, 15 febbraio 2012
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2077



Materiali Seminari USR: Il Veneto nell’indagine OCSE-PISA 2009 – Presentazione del rapporto regionale


Scaricabili gli interventi relativi ai due seminari di Padova del 6 e 12 febbraio 2012
materiali Padova zip




Progetto Istanze On Line – Guida operativa 2012 “Cessazioni on-line”

http://www.pinodurantescuola.com/?p=16391

La circolare con le date di scadenza per la presentazione delle domande di pensionamento è imminente. La domanda sarà presentata esclusivamente via Interne.



Malattia? La conferma della spedizione del certificato sul cellulare

Circolare INPS n. 23 del 16 febbraio 2012 Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all'Inps. Ulteriori servizi per la consultazione degli attestati di malattia.

È stato reso operativo un nuovo servizio che consente al lavoratore di richiedere che il numero di protocollo dei propri certificati di malattia sia inviato via SMS ad un numero telefonico da lui indicato.

Il servizio può essere attivato:

per i cittadini in possesso di PIN, selezionando la nuova funzionalità introdotta nel menu della consultazione dei certificati di malattia;

inoltrando richiesta tramite posta certificata rilasciata in base alle norme del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 (www.postacertificata.gov.it). La richiesta deve essere inoltrata all'indirizzo di Posta Certificata di una struttura territoriale Inps indicando i propri dati anagrafici completi di codice fiscale e del numero telefonico.

La circolare completa:

http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?svirtualurl=%2Fcircolari%2Fcircolare%20numero%2023%20del%2016-02-2012.htm




Web TV Gilda-Unams del 17 febbraio 2012

Sciopero nazionale docenti (e personale ATA) del 3 marzo 2012: perché

Chiusura scuole per neve

Il bidello-autista della dirigente pagato dalla scuola

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=2078



Controlli sui beneficiari della L.104/92

Decreto Interministeriale 30 luglio 2010, n. 165 (Regolamento in materia di obblighi
per il personale della scuola di documentare i requisiti per avvalersi dei benefici previsti della
legge n. 104/92 o dalla legge n. 68/99) - Adempimenti a.s. 2011/12.

http://www.gildavenezia.it/csa/documenti/2012/accertamenti_DI_16-2010_2011-12.pdf



Sesta vittoria della Federazione Gilda-Unams sulla questione delle ore di sostegno

Il Tar di Bari, con ordinanza n. 118/2012, ha ribadito il riconoscimento delle ore di sostegno a 44 minori diversamente abili della provincia di Foggia.

Tra le motivazioni è stato riaffermato “anche alla luce della giurisprudenza della Corte Costituzionale (richiamata puntualmente nel ricorso) quello all’assegnazione dell’assistenza scolastica si qualifica come interesse legittimo incomprimibile, perché connesso ad un diritto fondamentale della persona che non può subire, in considerazione delle esigenze di bilancio, limitazioni così riduttive come quelle operate dagli impugnati provvedimenti”.

La federazione Gilda-Unams, ancora una volta a fianco di minori e lavoratori, ha sostenuto una battaglia di civiltà per la tutela dei diritti fondamentali protetti dalla nostra Carta Costituzionale

Foggia, 12 Febbraio 2012

GILDA INSEGNANTI DI FOGGIA

UFFICIO STAMPA






Cassazione: genitori debbono sempre verificare se figli dicono la verità

Cassazione: genitori debbono sempre verificare se figli dicono la verità

"I genitori non devono avere una fiducia incondizionata nei confronti dei loro figli e devono sempre verificare i fatti che riferiscono. L'avvertimento arriva dalla Corte di Cassazione che ha convalidato una condanna al risarcimento dei danni in favore di un'insegnante di una scuola elementare. L'insegnante aveva subito una diffamazione perché in due lettere indirizzate al dirigente scolastico e al provveditore agli studi di Bologna i genitori di un bambino avevano affermato, contrariamente al vero, che la docente aveva ripetutamente percosso ed umiliato il loro figlio. I due genitori avevano diffuso la notizia anche su un noto quotidiano per denunciare le presunte vessazioni dell'insegnante. I giudici di merito evidenziavano in tale comportamento una "volonta' di ritorsione nei confronti dell'insegnante che successivamente all'episodio riferito dal minore gli aveva impartito una nota per mancato espletamento dei compiti di fine settimana". Anche se il reato è caduto in prescrizione la suprema Corte con la sentenza 5935/2012 ha confermato La condanna al risarcimento dei danni siegando che i genitori sono colpevoli di non aver fatto una "verifica informale e preventiva della veridicita' dei fatti riferiti dal minore", fidandosi del suo racconto. Per questo, spiega la Corte, "pur dovendosi riconoscere che l'adempimento degli obblighi genitoriali di protezione del figlio poteva giustificare l'adozione di iniziative atte a sollecitare un chiarimento circa l'accaduto, al contempo non puo' omettersi di rimarcare che la formalizzazione di una denuncia scritta indirizzata non soltanto al dirigente scolastico ma anche al provveditore agli studi, avrebbe dovuto essere quanto meno preceduta da una verifica informale della veridicita' dei fatti riferiti dal minore"."

Tratto da: Cassazione: genitori debbono sempre verificare se figli dicono la verità

(Fonte: StudioCataldi.it)

http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_11505.asp#ixzz1mzHJy0HT




Domande e benefici legati allo Stato di invalidità

Dal sito degli URP del Veneto: http://www.reteurpveneto.it/schede/invalidit%C3%A0-civile-domanda-di-riconoscimento/2296

"Devi presentare una domanda per ottenere il riconoscimento del tuo stato di invalidità?

Se sei:

- affetto da minorazioni congenite o acquisite ed hai subito una riduzione permanente della capacità lavorativa

- minorenne o ultrasessantacinquenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età

rivolgiti al tuo medico di base o ad un medico abilitato alla compilazione on line del certificato medico introduttivo. Ottenuta la certificazione medica compila, entro 30 giorni, la domanda sul sito dell'INPS o rivolgiti ai Patronati, alle Associazioni di categoria o ad altri soggetti abilitati.

La visita medica di accertamento è effettuata presso la Commissione AULSS integrata da un medico dell'INPS. Sulla base della percentuale di invalidità sono riconosciuti i seguenti benefici:

dal 34%: prestazioni protesiche e ortopediche

dal 46%: iscrizione nelle liste speciali per l'assunzione obbligatoria al lavoro

dal 74%: assegno mensile in qualità di invalido parziale

100%: pensione di inabilità in qualità di invalido totale e, per i soggetti non deambulanti e non autosufficienti, indennità di accompagnamento.







13 febbraio 2012


3 marzo sciopero nazionale

Gilda degli insegnanti: il 3 marzo 2012 sciopero nazionale


Senza riscontro le richieste avanzate: sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado


Gilda degli insegnanti: il 3 marzo 2012 sciopero nazionale
mercoledì 15 febbraio 2012

Uno sciopero nazionale di tutto il personale della scuola di ogni ordine e grado il
prossimo 3 marzo.

A indirlo è stata la Gilda, a poche settimane dalla dichiarazione dello stato d´agitazione. Dalla corresponsione degli scatti d´anzianità maturati alle modifiche della riforma pensionistica, calibrate sulle peculiarità della categoria insegnanti, sono tante le richieste che da tempo il sindacato guidato da Rino Di Meglio ha avanzato al governo senza alcun riscontro.

"La giornata di sciopero - scrive in una nota la Gilda - è finalizzata anche a ottenere norme concrete per la stabilizzazione del precariato e la garanzia degli organici, oltre a modifiche alla riforma Brunetta che, allo stato attuale, non tiene conto né della libertà d´insegnamento né dei diritti sindacali nelle scuole".

"L´ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso - aggiunge il sindacato - è stata, senza dubbio, la bocciatura ieri al Senato, in commissione Affari costituzionali, dell´emendamento che dava la possibilità ai docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo, di lasciare il lavoro con le vecchie regole. Uno stop che suona ancora una volta come un segnale di scarsa conoscenza di un comparto come il nostro che lavora sull´anno scolastico e non solare. Una prova di cecità che si ripercuoterà sul futuro pensionistico di migliaia di docenti", conclude la Gilda.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2077


Roma, 15 febbraio 2012
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

Contattateci in sede o via e-mail per partecipare alla manifestazione di ROMA

(adesioni entro il 25 febbraio 2012)

 

Contattateci presso la sede o via e-mail per partecipare alla manifestazione a Roma

 

Key Data on Education in Europe 2012

La presentazione in italiano:

eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/documents/key_data_series/134IT_HI.pdf

Il testo completo (in inglese): http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/key_data_en.php

L'analisi dell'ADI: http://www.adiscuola.it/adiw_brevi/?p=7472

 

 

Rapporto sulla Coesione Sociale anno 2011


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l'Inps e l’Istat presentano il secondo Rapporto sulla Coesione Sociale

Quest'anno il rapporto è articolato in due volumi, il primo è una guida ai principali indicatori utili a rappresentare la situazione nel nostro Paese e la sua collocazione in ambito europeo. L'obiettivo è quello di fornire, in modo particolare ai policy maker, le indicazioni basilari per conoscere le situazioni economiche e sociali sulle quali intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone.

Il secondo si compone di una serie di tavole statistiche che offrono dati, generalmente aggiornati al 2010, articolati a diversi livelli territoriali per consentire comparazioni regionali e internazionali. A questo fine sono state utilizzate indagini statistiche ed archivi amministrativi nazionali (di fonte Inps, Ministero del Lavoro e Istat) e fonti internazionali (Eurostat e Ocse).


Le informazioni sono organizzate in tre sezioni: Contesti, che riporta tre quadri informativi di scenario sui contesti socio-demografico, economico e del mercato del lavoro. Famiglia e coesione sociale, in cui si rappresentano alcuni fenomeni rilevanti - capitale umano, conciliazione tempo di lavoro e cura della famiglia, povertà. Spesa ed interventi per la coesione sociale, con dati sulla spesa sociale delle amministrazioni pubbliche, sulla protezione sociale, sulle politiche attive e passive del mercato del lavoro, sui servizi sociali degli Enti locali.


A breve i dati sulla coesione sociale confluiranno in un data warehouse dedicato, consultabile online dai siti dei tre Enti che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Volume I (formato .pdf 0,87 Mb)

Volume II (formato .pdf 536,09 Kb)
- Tavole allegate (formato .zip 1,39 Mb)

Nota stampa (formato .pdf 137,15 Kb)

 

 

Decreto semplificazioni - primi chiarimenti mateernità


Primi chiarimenti operativi con la Circolare n. 2 del 16 febbraio 2012 del Ministero del Lavoro

Con la Circolare n. 2 del 16 febbraio 2012 la Direzione generale per l’attività ispettiva fornisce i primi chiarimenti operativi in ordine alla applicabilità delle nuove disposizioni dettate dal
Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012 (c.d. decreto semplificazioni), contenente misure di semplificazione per i cittadini e le imprese e ulteriori misure per favorire la crescita.

Nella circolare in oggetto, in particolare, si segnalano le importanti novità introdotte dalla nuova norma in materia di interdizione anticipata per le lavoratrici madri, comunicazioni obbligatorie nel settore turismo e pubblici esercizi, assunzione disabili, Libro Unico del Lavoro e responsabilità solidale negli appalti.

Circolare n. 2 del 16 febbraio 2012 (formato .pdf 738,16 Kb)

 

 

Sul valore legale del titolo di studio. Analisi del Centro studi Gilda

L´istruzione è e deve restare responsabilità pubblica

domenica 12 febbraio 2012

L´ intento di diminuire il valore legale del titolo di studio nei Concorsi pubblici,
annunciato dal Governo Monti (magari come primo passo per arrivare all´ abolizione del suo valore legale) apre uno scorcio piuttosto preoccupante: il rischio che la Responsabilità pubblica nei confronti dell´ istruzione venga trasferita ad organismi che di pubblico (e quindi legato all´ interesse generale) abbiano assai poco.

Dal nostro Centro studi una panoramica sul tema.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2073

 

 

 

Carenza di insegnanti? In Italia prepariamoci ad esportarli

Il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, risponde all´allarme lanciato dalla Commissione Europea


«Prepariamoci ad esportare docenti».


Il Coordinatore nazionale della Gilda degli insegnnti, Rino Di Meglio, risponde con una battuta all´allarme lanciato oggi dalla Commissione europea secondo cui diversi paesi europei, Italia compresa, potrebbero trovarsi di fronte a una grave penuria di insegnanti, in quanto il numero di coloro che sono prossimi alla pensione supera o è vicino alla metà di tutti gli effettivi, mentre sempre meno nuove leve entrano nella professione.

«In Italia - afferma di Meglio all´Adnkronos - è una ipotesi in là da venire. Se pensiamo che abbiamo oltre 200mila precari e che il Governo ci ha allungato l´età del pensionamento questa possibilità è molto in la nel tempo. Forse, tra una decina di anni. Diversa è la situazione, ad esempio, nel Regno Unito dove da anni importano docenti dall´India.

In Italia - conclude - abbiamo sicuramente una non buona distribuzione nel territorio. Ci sono province del nord in cui la carenza di docenti è reale e regioni come la Sicilia o la Campania che hanno graduatorie stracolme».

(fonte Adnkronos)

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2072

 

 

Rino Di Meglio: importante la RSU, ma resta centrale il Collegio dei Docenti

 

Rino Di Meglio: importante la RSU, ma resta centrale il Collegio dei Docenti giovedì 9 febbraio 2012

Tra il 5 e il 7 marzo il personale scolastico sarà chiamato ad esprimere il proprio voto per il rinnovo delle RSU.

Di questa importante scadenza, "La Tecnica della Scuola" ha parlato con i responsabili delle principali sigle che si presenteranno al voto.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni rese dal coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio.

L´intervista integrale, a cura di Reginaldo Palermo, è disponibile in allegato.

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T.S.: Il decreto legislativo n. 150 del 2009 ha ridotto gli spazi della contrattazione integrativa. Che senso può avere ancora la contrattazione di istituto?

Di Meglio:
Anche dopo i discutibili interventi del ministro Brunetta, la presenza sindacale nella contrattazione è utile per garantire una trasparenza nella gestione delle risorse economiche. L´indirizzo che la Gilda Unams fornisce ai propri rappresentanti è quello di convogliare le risorse verso il sostegno della didattica ed evitare, per quanto possibile che siano utilizzate in funzioni burocratiche, o peggio in progetti inutili.

T.S.: Quale dovrebbe essere la funzione principale delle RSU di istituto?

Di Meglio: Non siamo mai stati favorevoli alla Rsu nelle singole scuole, abbiamo chiesto sempre un livello territoriale più ampio per la contrattazione. Nella singola scuola non ci sta bene né il conflitto sindacale, né il cosiddetto "potere dirigenziale". Vorremmo che gli insegnanti potessero svolgere la loro funzione fondamentale in un quadro di certezze di diritti, doveri e responsabilità, con la centralità del collegio dei docenti per le scelte didattiche.

T.S.: Può provare a condensare in due o tre "slogan" il programma che il suo sindacato proporrà nel corso delle prossime elezioni?

Di Meglio: Separazione delle risorse per docenti e Ata con criteri stabiliti a monte, nella contrattazione nazionale eviterebbero conflitti e perdite di tempo. E nella singola scuola ci batteremo per maggiore collegialità, trasparenza ed equità.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2069

 

 

Web TV Gilda-Unams del 10 febbraio 2012

Precari e graduatorie

Valutazione delle scuole

Sospensione dei dirigenti scolastici

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=2071

 

 

Domande commissari esami di stato on-line fino al 9 marzo

Commento e link su Orizzonte scuola: http://www.orizzontescuola.it/node/22403

 

 

Il reddito di Ministro e Sottosegretari

Sul sito del Miur redditi e patrimoni di Ministr e sottosegretari:

http://www.orizzontescuola.it/node/22407

 

 

L’Italia e le prove di valutazione standardizzate: un caso anomalo in Europa

Bruno Moretto* - Di fronte all’opposizione di genitori e docenti all’introduzione obbligatoria di test nella nostra scuola si sente affermare con frequenza che “tutti i paesi europei si comportano in modo analogo”. Tale tesi è facilmente confutabile. La Commissione europea ha commissionato a Eurydice un’analisi completa nel 2009 che è facilmente reperibile in rete al link http://www.eurydice.org [...]

L'articolo completo su orizzonte scuola: http://www.orizzontescuola.it/node/22412

 

 

Prof assunti direttamente dai presidi: diciamo no a provvedimenti anticostituzionali.

Gilda degli insegnanti di Milano

Prof assunti direttamente dai presidi: diciamo no a provvedimenti anticostituzionali.

di Valeria Ammenti dalla Gilda degli insegnanti di Milano, 13.2.2012

Ieri, 10/02/2012, la giunta regionale lombarda ha approvato il Progetto di legge regionale su " Crescita e sviluppo". L'art. 8 riguarda il reclutamento diretto dei docenti nella scuola statale tramite " concorsi che a partire dal 2012-2013 le scuole possono organizzare per reclutare i docenti necessari a svolgere le attività didattiche annuali".

Il neoassessore regionale all'istruzione, Valentina Aprea, ha dichiarato che " si tratta di una sperimentazione, relativa ai contratti annuali. E le modalità di attuazione verranno prima concordate con il governo." Anche il presidente Formigoni ha annunciato che " e' già iniziato il dialogo con il governo" e, poiché lunedì a Milano arriva il ministro Profumo, noi della Gilda affermiamo la nostra ferma contrarietà a un provvedimento anticostituzionale, che mina l'unità del Paese in materia di reclutamento dei docenti della scuola pubblica statale, e ne chiediamo l'immediato ritiro.

Periodicamente qualcuno reitera la proposta di assunzione diretta dei docenti da parte dei presidi, prefigurando una discrezionalità nella selezione dei docenti legata agli orientamenti politici, religiosi, sindacali e perfino familiari del capo d'Istituto. Si parla di concorsi... con quali criteri? con quali fondi? Si parla di condivisione del progetto didattico da parte del docente da selezionare...così, invece della libertà d'insegnamento, garantita dalla Costituzione, e del pluralismo, ci troveremmo di fronte a scuole ad orientamento definito che preludono a possibili integralismi.

Nei prossimi giorni noi docenti saremo chiamati ad eleggere le RSU d'Istituto. Il voto alle nostre liste servirà a darci la forza per continuare a contrastare questi continui attacchi alla libertà, alla dignità e ai diritti degli insegnanti su tutto il territorio nazionale.

Gilda degli Insegnanti dei Milano

 


 

 

La Gilda contro gli interessi privati di una dirigente scolastica

Mentre le udienze vanno a rilento,
gli insegnanti-testimoni chiedono il trasferimento

La preside e quel bidello trasformato in autista

Condannata dopo 7 anni, ma resta al suo posto.
Il collaboratore scolastico usato anche per la spesa e le commissioni in banca

Gian Antonio Stella Il Corriere della Sera, 14.2.2012

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/trasformato-autista.htm

 

 

Pensioni: domande entro il 28 febbraio 2012?

Domande di pensionamento:
Molto probabilmente entro il 28 febbraio 2012

Le domande si faranno on line.
Il Miur ha predisposto anche una Guida operativa

GildaVeneziaNews, 16.2.2012

 



 

Il Miur sta finalmente chiarendo termini e modalità per la presentazione delle domande di pensionamento.

Le domande si faranno on line probabilmente entro il 28 febbraio 2012.

Per effettuare l'operazione è necessario accedere - e quindi iscriversi - a "Istanze on line". Invitiamo tutti coloro che intendono fare domanda di cessazione dal servizio di iscriversi quanto prima a Istanze on line o a verificare il corretto funzionamento delle chiavi di accesso possedute.


Come fare? Il miur ha predisposto una Guida Operativa che riportiamo in calce a questo documento.

E' comunque possibile reperirla mediante l'accesso al sito stanze on line con username e password all'interno è presente un link dal titolo CESSAZIONE ONLINE VAI ALLA COMPILAZIONE

Cliccando su Riferimenti normativi e scadenze amministrative si apre un link su cui sta scritto: "termine presentazione istanza via web : in corso di definizione". Cliccando su "Istruzioni per la compilazione" è possibile scaricare la Guida operativa che indica il 28.2.2012 quale termine di scadenza della domanda di pensionamento. A breve saranno pubblicati sia la circolare che il D.M. che dovrebbero confermare tale data.

I modelli di DOMANDA presenti sono questi:

punto elenco

Domanda di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2012 - requisiti maturati entro 2011

punto elenco

Domanda di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2012 - requisiti maturati tra il 1.1.2012 e il 31.12.2012

punto elenco

Domanda di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2012 - senza pensione

punto elenco

Comunicazione dati a seguito di cessazione d'ufficio - requisiti maturati nel 2012

Allegati:

punto elenco

Domanda di cessazione. Guida operativa 2012

La pagina del sito nazionale: http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2070

 

 

Mobilità professionale Ata, passaggi di profilo

Decreto e contingenti: http://www.gilda-unams.it/Federazione/ata/1008.html

"Con D.M. n. 17 del 9 febbraio vengono sbloccati i passaggi al profilo superiore del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario."

L'articolo di Tecnica della scuola e il testo del DM

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35012&action=view

 

 

Chiusure per causa di forza maggiore e recuperi

La completa analisi delle casistiche possibili su La Tecnica della scuola

"I principi giuridici che guidano il Contratto di lavoro indicano che se la causa è esterna di forza maggiore cade il vincolo di restituire o recuperare le relative ore o giornate perse. E ciò vale per tutti i dipendenti. Se invece c’è solo sospensione di attività didattica, gli Ata devono essere presenti. Come i docenti qualora vi siano attività collegiali. E in caso di ritardo? Scatta l’obbligo della giustificazione e del recupero. [...]"

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=35060&action=view

Scuola chiusa per neve: il personale non deve recuperare

di A.G.
14/02/2012
I principi giuridici che guidano il Contratto di lavoro indicano che se la causa è esterna di forza maggiore cade il vincolo di restituire o recuperare le relative ore o giornate perse. E ciò vale per tutti i dipendenti. Se invece c’è solo sospensione di attività didattica, gli Ata devono essere presenti. Come i docenti qualora vi siano attività collegiali. E in caso di ritardo? Scatta l’obbligo della giustificazione e del recupero.

 

 

Disoccupazione con requisiti ridotti

Scadenza domande 31/03/2012

Per la domanda di disoccupazione con requisiti ridotti servono:

almeno 78 giornate da lavoro dipendente prestate nel corso dell’anno solare 2011

almeno una contribuzione INPS versata entro il 31/12/2009.

Le domande vanno inviate esclusivamente per via telematica, potete richiedere le credenziali per l'accesso attraverso il sito dell'INPS (https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp), oppure potete rivolgervi ad un patronato (abbiamo una convenzione con il patronato Acli), il servizio è gratuito.

Tutte le informazioni: http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5913

 

 

Gite scolastiche: vigilare, prevenire, pagare ...

Corte di Cassazione – Sentenza n. 1769 del 08 febbraio 2012

Gite scolastiche: la scuola deve valutare, in sede di organizzazione del viaggio e successivamente sul posto, l’assenza di rischi o di pericoli per gli studenti nelle strutture ricettive e nei mezzi di trasposto prescelti.

Attenzione alla responsabilità se decidete di andare (gratis oltretutto), in gita. La sentenza è particolarmente importante perché riguarda il caso di alunni quasi maggiorenni e di evidenti corresponsabilità dell'alunna danneggiata.

Da leggere e meditare con attenzione.

Qualche estratto:


"La sedicenne [omissis], mentre si trovava in gita scolastica, nella notte tra il 16 e il 17 marzo 1998 cadde dalla terrazza posta a livello del balcone della stanza al secondo piano dell'albergo "[omissis]" di Firenze - gestito dalla [omissis] - dove aveva preso alloggio con gli altri undici compagni di classe dell'Istituto tecnico commerciale "[omissis]" di [omissis] - tra cui tale - ed accompagnati dal prof. [omissis].
1.2. Ella, in particolare, riferì di avere scavalcato il parapetto in muratura del suo balcone al secondo piano e di essersi inoltrata, in compagnia del [omissis], che le aveva fornito uno spinello poco prima del fatto, nella contigua terrazza a livello, non protetta da alcun parapetto o da spallette o da segnali di pericolo e recante un canale di scolo in prossimità del bordo esterno degli stessi materiali e colori della circostante terrazza; e, non essendosi avvista della mancanza di protezione, ella riferì di essere precipitata nel vuoto da un altezza di circa 12 metri, riportando gravissime lesioni ed in particolare rimanendo totalmente invalida."

"si è affermato che, in tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori, per superare la presunzione di responsabilità che ex art. 2048 cod. civ. grava sull'insegnante per il fatto illecito dell'allievo, non è sufficiente per detto insegnante la sola dimostrazione di non essere stato in grado di spiegare un intervento correttivo o repressivo dopo l'inizio della serie causale sfociante nella produzione del danno, ma è necessario anche dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee ad evitare il sorgere di una situazione di pericolo favorevole al determinarsi di detta serie causale (Cass. 22 aprile 2009, n. 9542);"

"per dimostrare la carenza di colpa non deve però ritenersi sufficiente quanto appena indicato; proprio perché il rischio che, lasciati in balia di se stessi, i minori possano compiere atti incontrollati e potenzialmente autolesivi, all'istituzione è imposto un obbligo di diligenza per così dire preventivo, consistente, quanto alla gita scolastica, nella scelta di vettori e di strutture alberghiere che non possano, né al momento della loro scelta, né al momento della loro concreta fruizione, presentare rischi o pericoli per l'incolumità degli alunni;
5.2.4. anche in questo caso con una valutazione da farsi caso per caso in relazione alle circostanze della concreta fattispecie, allora, incombe all'istituzione scolastica la dimostrazione di avere compiuto tali controlli preventivi e di avere impartito le conseguenti istruzioni agli allievi affidati alla sua cura ed alla sua vigilanza."

Il testo completo:

http://www.dirittoscolastico.it/corte-di-cassazione-sentenza-n-1769-del-08-febbraio-2012/

 

 

Graduatorie ad esaurimento e punteggio SSIS

Tribunale di Salerno – Ordinanza del 06-02-12

Riconosciuti nelle graduatorie ad esaurimento 6 punti aggiuntivi ai docenti precari abilitati con la SSIS.

http://www.dirittoscolastico.it/tribunale-di-salerno-ordinanza-del-06-02-12/

 

 

ATA – Seconda posizione economica – III segmento

Avvio corso di formazione per assistenti amministrativi – terzo segmento – seconda posizione economica art. 2 Sequenza Contrattuale 25/07/2008.

Allegati: Circolare ed elenco corsisti

http://www.istruzioneverona.it/?p=11356

 

 

Pers. ATA – Graduatorie provvisorie di III fascia

Pubblicazione graduatorie provvisorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA valide per gli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

Pubblicazione all’albo delle Istituzioni Scolastiche della provincia il giorno 13.02.2012.

Allegato: Comunicazione

Gli aspiranti potranno visualizzare i punteggi e le posizioni assunte nelle graduatorie provvisorie tramite le istanze on-line del MIUR al menù “Altri servizi”.

http://www.istruzioneverona.it/?p=11385

 

 

 

Pers. ATA – Indizione concorsi soli titoli (24 mesi)

Indizione concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale A.T.A. – a.s. 2011/12 – (24 mesi).

Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 15 marzo 2012.

Allegati: Nota UST- Bandi_ed_allegati

http://www.istruzioneverona.it/?p=11414

 

 

 

Pers. docente ed ATA – Ultimi nominati T.I. e T.D.

L''UST di Verona ha pubblicato gli elenchi del personale docente ed ATA nominato a tempo determinato e a tempo indeterminato dalle graduatorie provinciali e da concorso ordinario – aa.ss. 2010/11 e 2011/12.

http://www.istruzioneverona.it/?p=11441

 

 

Progetto sperimentale VALeS – Attenti a cosa votate in Collegio docenti

Al via il progetto sperimentale per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici, le adesioni on-line a partire dal 10 febbraio ed entro il 12 marzo 2012
Nota dg dell’8 febbraio 2012 pdf
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Nota Miur del 3 febbraio 2012 pdf
Presentazione progetto pdf-
pagina progetto VALeS sul sito Miur
-

 

 

Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2012/2013 – Indicazioni operative

Precisazioni relative a: adozioni in forma mista, revisione degli ordinamenti, tempi e modalità adozioni

Nota Miur del 9 febbraio 2012 pdf

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/13746

 

 

Concorso dirigenti scolastici - dichiarazione titoli

Il Miur ha fissato la scadenza per la dichiarazione dei titoli, tramite la procedura Istanze On line, al 16 marzo 2012

http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot1012_12

 

 

Cassazione: illegittimo il licenziamento del dipendente che rifiuta di mutare postazione di lavoro in assenza di specifica formazione

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 1401 del 31 gennaio 2012, ha ritenuto non proporzionata la reazione espulsiva adottata da una società nei confronti di un operaio che aveva rifiutato di mutare postazione di lavoro in assenza della dovuta formazione e della specifica informazione circa i rischi legati alla nuova attività.

Tratto da: Cassazione: illegittimo il licenziamento del dipendente che rifiuta di mutare postazione di lavoro in assenza di specifica formazione

(Fonte: StudioCataldi.it)

http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_11460.asp

 

 

 

Fascia stipendiale 3-8 anni

INPS - Roma, 13 febbraio 2012 - NOTA OPERATIVA N. 2

Oggetto: rimodulazioni delle posizioni stipendiali ai fini del calcolo della pensione, del TFS e del TFR previste dal CCNL 4 agosto 2011 relativo al personale del comparto scuola.

Il 4 agosto 2011 è stato sottoscritto il contratto collettivo in oggetto che rimodula le posizioni stipendiali del personale docente e non docente della scuola.

Per effetto di tale rimodulazione, a decorrere dal 1° settembre 2010 le preesistenti posizioni stipendiali, indicate nella tabella B (che si allega) della nota operativa n. 9 del 18 febbraio 2009, vengono rideterminate secondo la nuova definizione di cui alla tabella 1 allegata.

Il personale scolastico già in servizio a tempo indeterminato alla data del 1° settembre 2010, inserito nella preesistente fascia stipendiale “0 – 2 anni”, al compimento del periodo di permanenza in tale fascia conserva il diritto a percepire, quale emolumento ad personam, il valore retributivo della fascia stipendiale “3 – 8 anni” fino al conseguimento della fascia retributiva “9 – 14 anni”.

Similmente, il personale già in servizio a tempo indeterminato alla data del 1° settembre 2010, inserito nella preesistente fascia stipendiale “3 – 8 anni”, conserva il diritto a percepire, quale emolumento ad personam, il maggior valore stipendiale in godimento fino al conseguimento della fascia retributiva “9 – 14 anni”.

Pertanto, ai fini dell’individuazione della retribuzione pensionabile, della retribuzione contributiva utile ai fini TFS, nonché della retribuzione utile ai fini TFR, per il personale dipendente a tempo indeterminato si dovrà fare riferimento alle rimodulazioni stipendiali e alle deroghe sopra descritte.

Il Dirigente Generale

f.to Giorgio Fiorino

 

 








8 febbraio 2012

VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO?

Il governo Monti apre il dibattito pubblico sulla proposta di depotenziamento del valore legale del titolo di studio. Si apre la prospettiva dell'eliminazione di stampo liberista del valore legale del titolo di studio. Diventerebbe di fatto la rifoma delle riforme della formazione. Quali possono essere gli effetti della riforma e quali modelli applicabili in Italia?

L'Associazione Docenti Art.33 ha preso atto con preoccupazione dell'accelerazione imposta dal governo Monti in ,merito alle proposte relative all'abolizione del valore legale del titolo di studio nel nostro Paese. Si tratta di un argomento che è alla base del sistema di istrruzione e formazione in Italia. Essendo tema vitale per la professione e per la scuola pubblica statale italiana cercheremo di dare ai lettori strumenti di conoscenza e di analisi che consentano di arrivare ad una posizione ufficiale dell'associazione da comunicare al governo. Potete trovare la documentazione essenziale nei temi di discussione nella parte riguardante le Riforme.

http://www.docentiart33.it/index.php?option=com_content&view=category&id=14&Itemid=101

 

 

 

 

Due cose importanti da sapere per non ammalarsi

Lodolo D’Oria: salute dei docenti a rischio,
Monti e i sindacati non fanno nulla?

intervista a Vittorio Lodolo D'Oria il Sussidiario 8.2.2012

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/fanno_nulla.htm

 

 

 

Pensioni, si deimenticano della scuola

Modifiche in materia previdenziale

Pronti per un ricorso al Consiglio di Stato!!

L’emendamento che prevedeva per la scuola la possibilità di andare in pensione
con le vecchie regole al 31 agosto 2012 sembra sparito nel nulla?

inviato da Flavio Giantin*, 6.2.2012

Nel prendere atto delle modifiche migliorative apportate al “decreto mille proroghe” in sede di conversione in legge alla Camera dei Deputati, è indispensabile richiamare l’attenzione su un problema rimasto insoluto, che pure è stato oggetto di un ordine del giorno approvato alla Camera e su cui il Governo ha, tra l’altro, espresso parere favorevole.

i tratta della salvaguardia dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito, con modificazioni, con legge 22 dicembre 2011 n. 214 previsti al 31 dicembre 2011.
Nel fissare tale termine non si è tenuto conto delle peculiarità del comparto scuola che, per effetto di una specifica disciplina, prevede un’unica “finestra” di uscita, legata alla decorrenza dell’anno scolastico. Si rende, quindi, necessario prevedere per il comparto scuola un differimento del termine generale al 31 agosto 2012, quale data per la salvaguardia dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti ante le nuove norme legislative citate al comma precedente.

Il correttivo richiesto non solo è motivato da esigenze di equità e giustizia, ma eviterebbe inevitabili tensioni in un settore strategico qual è quello dell’istruzione e un inevitabile contenzioso dalle conseguenze imprevedibili con pesanti ricadute negative sul regolare inizio del prossimo anno scolastico.

* Flavio Giantin. Fossò, VE.

Docente di scuola primaria.

60 anni di età il 07 marzo 2012,

40 anni di servizio il 31 agosto 2012

http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/Pronti_ricorso.htm

 

 

 


Federazione Gilda-Unams del Veneto

Basta con i pasticci sulle GaE

dalla Federazione Gilda-Unams del Veneto, 7.2.2012

 

La Federazione Gilda-Unams del Veneto esprime grande preoccupazione sulla prospettata riapertura delle Gae ai ricorrenti sponsorizzati in particolare da alcune associazioni e da alcuni parlamentari in cerca di facile consenso. L’inserimento rischia di portare ad una nuova valanga di contenziosi che arricchirebbero i soliti noti (studi legali) e ad una guerra tra poveri con effetti domino che possono illudere qualsiasi soggetto in possesso di un titolo presuntivamente valido per l’insegnamento. Senza contare che un inserimento ex post comporterà di fatto un inaccettabile vantaggio per coloro che potranno scegliere la graduatoria provinciale più favorevole in relazione alla propria posizione personale.

Noi continuiamo a difendere la norma attuale che supera la fase delle vecchie graduatorie permanenti e le ha sostituite con le Graduatorie ad Esaurimento.

Chiediamo pertanto ai partiti politici e al Parlamento di respingere gli emendamenti finalizzati alla riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento e ad impegnare il Governo affinché in tempi brevi si affronti in termini complessivi il sistema di reclutamento dei docenti nella scuola pubblica.

In particolare la FGU del Veneto ritiene che:

 

punto elenco

Debbano essere garantiti i diritti acquisiti da tutti i docenti inseriti nella Graduatorie ad Esaurimento.

punto elenco

Il reclutamento, come stabilito dalla Costituzione, debba avvenire mediante concorso. Crediamo che le GaE da sole siano più idonee a risolvere il problema del precariato e che, per evitare il mercato dei titoli che tristemente affligge le graduatorie, il metodo del concorso ordinario sia quello più rispettoso della Costituzione.

punto elenco

Riteniamo interessante l’ipotesi fatta dal Ministro circa l’indizione di concorsi ordinari a cattedra aperti con ampia percentuale ai docenti abilitati già inseriti nelle Gae.

punto elenco

Di fronte alla difficoltà oggettiva di organizzazione dei Tfa transitori sia opportuno indire in tempi rapidi un concorso per la sola abilitazione per tutti i docenti non abilitati che abbiano svolto almeno 360 giorni di servizio nella scuola pubblica statale. Ciò consentirebbe di superare i problemi legati ai Tfa transitori e chiuderebbe una volta per tutte la lunga fase in cui le scuole hanno dovuto avvalersi di personale non abilitato per garantire l’ordinario funzionamento. Deve essere in ogni caso effettuata una diversa valutazione dei servizi per coloro che hanno fatto supplenze nella scuola privata.

punto elenco

Se si superano i problemi relativi all’attuale esistenza di docenti in servizio non abilitati, è fondamentale riconoscere l’obbligo per tutte le scuole, statali e non statali, di avvalersi solo di personale in possesso di abilitazione inserito nei medesimi elenchi predisposti dagli UST.

punto elenco

Contestiamo le ipotesi di riconversione coatta del personale in soprannumero in insegnati di sostegno. L’insegnamento sul sostegno deve garantire competenze specifiche e attitudini professionali adeguate. Al centro resta e deve restare il diritto alla formazione dell’allievo diversamente abile.

Federazione Gilda-Unams del Veneto

 

 

 

La responsabilità di cose in custodia

"La responsabilità ex articolo 2051 Codice Civile, oltre ad avere carattere squisitamente “oggettivo”, non trova fondamento sulla presunzione di colpa, bensì sul mero rapporto di custodia, dunque affinché essa possa fondarsi, concretamente, è sufficiente la sussistenza del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno arrecato, indipendentemente dalla pericolosità in atto od in potenza della stessa cosa, finanche per le cose inerti non rilevando, fra l'altro la condotta del custode e l'osservanza o meno di un obbligo di vigilanza. [...]"

Dott. Salvatore Camonita su filodiritto.com

http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=2632

 

Articolo 02.02.12
La responsabilità di cose in custodia

Dott. Salvatore Camonita

 

Decreto semplificazioni: delusione (quasi) generale

"Solo lo Snals esprime moderata soddisfazione. La Flc-Cgil parla di "provvedimento sconfortante" mentre la Cisl critica il fatto che il decreto rinvii a successivi provvedimenti amministrativi l'avvio delle nuove regole (reti di scuole, organico triennale e gestione contabile)"

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=34989&action=view

 

 

 

Progetti sperimentali di valutazione delle scuole

Circolare ministeriale n. 16 del 03 febbraio 2012, prot. n. 176 - Progetti sperimentali di valutazione

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id_tip=34&view=norm&id=25907

 

 

 

Posizioni economiche personale ATA – Proroga termine istanze on-line

Con nota MIUR prot. n. 865 del 03.02.2012 il termine finale per la presentazione delle domande on-line per l’inclusione nelle graduatorie di cui in oggetto, già previsto per lunedì 6 febbraio, è stato prorogato alle ore 14:00 di venerdì 10 febbraio 2012.

http://www.istruzioneverona.it/?p=11343

 

 

 

“Nove anni di PISA: le competenze degli studenti quindicenni nel Veneto”

Le pubblicazioni dell'USR Veneto

"Il Rapporto presenta i risultati della quarta edizione della rilevazione internazionale PISA (Programme for International Student Assessment) Pubblicato nel dicembre 2011

Anche questo terzo Rapporto regionale nasce dal lavoro del Gruppo regionale di ricerca costituito presso l’USR Veneto.

La prima parte (La ricerca) descrive i principali aspetti metodologici della ricerca e le caratteristiche distintive dell’edizione 2009.

La seconda parte (I risultati) si apre con un sintetico riepilogo dei principali risultati conseguiti dagli studenti veneti nelle tre aree di indagine e con le avvertenze per una corretta lettura delle tabelle e delle figure presenti nei diversi contributi.

Di particolare peso il capitolo dedicato alla competenza in lettura, il principale “focus” della rilevazione 2009.

La terza parte del rapporto (Gli approfondimenti) è dedicata all’analisi multilivello dell’influenza che le caratteristiche individuali degli studenti e di scuola esercitano sulle prestazioni in lettura.

Il rapporto si conclude con una riflessione sul significato che le indicazioni che pervengono dalla ricerca possono avere per le politiche scolastiche locali e, soprattutto, sul loro reale utilizzo nel momento che il sistema scolastico sta attraversando."

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/13628

 

 

 

Concorso per dirigente scolastico – tempistica correzione scritti

Testo della Comunicazione inviata dal Presidente della Commissione in data 6 febbraio 2012

La Commissione giudicatrice del concorso per dirigenti scolastici fa presente che, nei lavori di valutazione delle prove scritte, alla data odierna (6.02.2012- inizio giornata) è giunta alla correzione dell’elaborato n. 225.

Quanto alla conclusione dei lavori di correzione di entrambe le prove, si prevede di terminare entro il mese di aprile (considerando una media di 48-50 compiti corretti a settimana), e di proseguire con lo svolgimento dei colloqui a seguire, nel rispetto del termine assegnato per la comunicazione ai candidati interessati dell’ammissione all’orale. L’intero iter concorsuale dovrebbe concludersi, secondo ragionevoli previsioni circa il “ritmo dei lavori”, entro il mese di giugno.

Il Presidente

f. to dott. Italo Franco

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/13634

 

 

 

RSU - Commissione elettorale


Tratto dalla circolare 4/2011 dell'ARAN

I componenti della Commissione elettorale sono designati esclusivamente dalle organizzazioni sindacali che presentano le liste e devono essere indicati tra i dipendenti in servizio presso l’amministrazione in cui si vota, ivi compresi quelli a tempo determinato o in posizione di comando o fuori ruolo.

L’amministrazione non ha alcun compito né può intervenire sulle designazioni dei componenti della Commissione elettorale.



Nelle amministrazioni con un numero di dipendenti superiore a 15, la Commissione elettorale deve essere formata da almeno tre componenti ed è compito delle organizzazioni sindacali presentatrici di lista garantirne il numero minimo. Nel caso in cui non siano pervenute almeno tre designazioni, sarà cura dell’amministrazione chiedere alle organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste di integrare la Commissione elettorale almeno sino al raggiungimento dei tre componenti necessari per l'insediamento. Qualora siano state presentate due liste e designati due soli componenti, entrambi i sindacati presentatori di lista possono designare un componente aggiuntivo.

Le designazioni dei componenti sono presentate all'ufficio dell’amministrazione preposto, cui spetta il compito di comunicare ai soggetti designati l’avvenuto insediamento della Commissione elettorale nonché l’indicazione del locale ove la stessa opera e la trasmissione a questa di tutti i documenti nel frattempo pervenuti. Da tale comunicazione la commissione si considera insediata.

Con l'avvenuto insediamento della Commissione elettorale le liste e tutti gli atti saranno consegnati direttamente a quest’ultima.

Tutte le amministrazioni hanno l'obbligo di consentire ai componenti delle Commissioni elettorali l'assolvimento dei propri compiti utilizzando ogni forma di flessibilità nell'organizzazione del lavoro.

Poiché le operazioni elettorali sono un adempimento obbligatorio per legge in vista della costituzione di organismi che assumono carattere necessario ai fini della misurazione della rappresentatività sindacale, anche i componenti delle Commissioni elettorali, alla stessa stregua degli scrutatori e presidenti di seggio, espletano i compiti loro attribuiti durante le ore di servizio. In tal senso si è espresso il Dipartimento della Funzione Pubblica nel parere emesso in data 28 ottobre 1998, prot. 33576/98.7.515.


Compiti della Commissione elettorale

1) nella prima seduta plenaria elegge il presidente e, in ragione delle esigenze organizzative dell’amministrazione, previo accordo con il dirigente preposto, definisce l'orario di apertura e chiusura giornaliera dei seggi ed in particolare l'orario di chiusura dell'ultimo giorno di votazione, avvertendo con pubblicità nell'albo dell’amministrazione tutti i dipendenti elettori. La Commissione elettorale non può modificare le date di votazione e di scrutinio, ma può fissare la durata giornaliera di apertura dei seggi che dovrà essere tale da favorire la massima partecipazione al voto del personale, anche tenendo conto di eventuali articolazioni dell’orario di lavoro su più turni, e contestualmente non gravare inutilmente sulla funzionalità del servizio se non nei limiti descritti. Nel caso in cui, ad esempio, si verifichi che nella prima giornata di votazione tutti gli elettori abbiano espresso il proprio voto, il seggio potrà rimanere chiuso sino al giorno 8 marzo, data fissata per procedere allo scrutinio, avendo cura di garantire la sicurezza dell’urna e del materiale elettorale;

2) acquisisce dall’amministrazione l'elenco generale degli elettori;

3) riceve le liste elettorali;

4) verifica le liste e le candidature e ne decide l'ammissibilità;

5) esamina i ricorsi sull'ammissibilità delle liste e delle candidature. Compete, infatti, esclusivamente alla Commissione elettorale la verifica del rispetto delle regole che devono essere seguite nella presentazione delle liste. Le Commissioni elettorali devono autonomamente e motivatamente decidere sull'ammissibilità delle liste e sui problemi connessi all'individuazione delle tipologie degli aspetti formali ammessi alla regolarizzazione (ad es. autocertificazione, candidature, ecc..), non essendo possibile a soggetti terzi, ivi compresa l'Aran, intervenire e assumere orientamenti in proposito. In caso di rilevazione di difetti meramente formali nella presentazione delle liste, la Commissione consente la regolarizzazione, assegnando, in forma scritta, un termine congruo per provvedervi. Tra i casi di regolarizzazioni formali ammissibili rientrano anche quelli relativi a liste presentate con denominazioni non perfettamente conformi rispetto alla denominazione risultante dallo statuto dell’organizzazione sindacale a cui la lista si riferisce. Anche in questi casi la Commissione assegna, con le medesime modalità di cui sopra, un termine per la regolarizzazione. Le decisioni della Commissione elettorale sulle controversie instauratesi prima della data delle elezioni devono essere adottate rapidamente, ossia con tempi idonei a consentire alle organizzazioni sindacali interessate di concludere tutti gli adempimenti necessari per la partecipazione alle elezioni.Le liste presentate ed i relativi candidati devono essere portate a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all'apposito albo dell’amministrazione almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni;

6) definisce, previo accordo con il dirigente preposto, o persona da lui delegata, i luoghi delle votazioni (vale a dire i seggi) con l'attribuzione dei relativi elettori, in modo tale da garantire a tutti l'esercizio del voto. [...]

7) predispone il “modello” della scheda elettorale e ne segue la successiva stampa verificando, con scrupolosità, che le denominazioni delle organizzazioni sindacali siano esatte, che siano rispettati l’ordine di presentazione delle liste elettorali nonché le indicazioni dell’art. 9 del regolamento elettorale;

8) distribuisce il materiale necessario allo svolgimento delle elezioni;

9) predispone l'elenco completo degli aventi diritto al voto per ciascun seggio;

10) nomina il presidente di seggio e gli scrutatori, funzioni che possono essere svolte anche da dipendenti a tempo determinato, in comando o fuori ruolo, etc.. Nel caso in cui sia stata presentata una sola lista la Commissione elettorale provvede d'ufficio alla nomina di un secondo scrutatore;

11) organizza e gestisce le operazioni di scrutinio avendo cura di verificare, prima di procedere all'apertura delle urne, che sia stato raggiunto il prescritto quorum per la validità delle elezioni nel collegio elettorale. Nel caso in cui nel collegio elettorale il quorum non sia raggiunto non si deve procedere allo scrutinio;

12) raccoglie i dati elettorali parziali dei singoli seggi (se previsti) e fa il riepilogo finale dei risultati;

13) redige i verbali delle operazioni elettorali sino a quello finale contenente i risultati. Nel verbale delle operazioni di scrutinio, che la Commissione elettorale redige in proprio, dovranno essere riportate tutte le contestazioni. Sulla base dei risultati elettorali assegna i seggi alle liste e proclama gli eletti. Il verbale delle operazioni elettorali deve essere sottoscritto dal presidente e da tutti i componenti della Commissione elettorale.

Nel compilare il verbale finale, la Commissione elettorale deve avere cura di riportare esattamente la denominazione della organizzazione sindacale in modo assolutamente conforme alla lista presentata e indicata nella scheda elettorale.

Verbale elettorale finale e relativi adempimenti

Il fac-simile del verbale finale, allegato all'Accordo quadro del 7 agosto 1998 e disponibile nel sito dell’Aran in forma stampabile, non è suscettibile di rielaborazione e non può contenere omissioni o cancellazioni da parte delle Commissioni elettorali perché collegato all'accertamento della rappresentatività.

Non è consentito l’utilizzo di verbali finali diversi da quello allegato all’Accordo quadro del 7 agosto 1998, anche se predisposti dai sindacati.

Per facilitare la compilazione del verbale elettorale si formulano le seguenti avvertenze, tenendo conto che il verbale è organizzato in quattro parti che devono essere tutte scrupolosamente compilate:

- la prima parte riporta i dati identificativi dell’amministrazione, il comparto di appartenenza e la data delle elezioni;

- la seconda parte riporta i dati numerici dei dipendenti aventi diritto al voto (elettori) e i dati dei votanti (elettori che hanno espresso il voto) entrambi distinti per sesso, nonché la percentuale di validità delle elezioni (quorum). Sotto la voce “collegio”, è riportato un asterisco che rimanda alla nota relativa alle figure professionali a cui non si deve fare riferimento poiché non riguarda in alcun caso le elezioni in oggetto. Con il termine “collegio” si fa riferimento alla sede fisica di elezione della RSU (seggio), i riquadri che seguono in orizzontale (numerati da 1 a 5) sono da intendersi riferiti agli eventuali seggi elettorali “staccati” i cui voti devono confluire nel collegio elettorale dando vita ad un unico verbale finale. Nel caso vi sia un solo seggio i due termini coincidono;

- la terza parte riporta i dati delle schede scrutinate distintamente per schede valide, schede bianche, schede nulle, nonché il totale. Vanno indicati, inoltre, i nomi delle liste ed i voti ottenuti dalle stesse;

- la quarta parte riporta nuovamente i dati degli aventi diritto al voto e dei votanti, nonché il numero dei seggi da attribuire ed infine, per ciascuna lista, il numero dei voti ottenuti e dei seggi assegnati;

- in fondo al verbale è indicato lo spazio per la firma dello stesso da parte della Commissione elettorale, nelle persone del presidente e dei componenti.

[...]

La Commissione elettorale comunica i risultati ai lavoratori, alla amministrazione e alle organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste, curando l'affissione per 5 giorni all'albo dell’amministrazione dei risultati elettorali. Decorsi i 5 giorni di affissione senza che siano stati presentati ricorsi da parte degli interessati, l'assegnazione dei seggi è confermata e la Commissione elettorale ne dà atto nel verbale finale che diviene definitivo. Se nei 5 giorni di affissione dei risultati vengono presentati ricorsi o reclami la Commissione li esamina entro 48 ore, inserendo l'esito nel verbale finale.

Copia del verbale definitivo, compilato dopo avere affisso per 5 giorni i risultati e avere esaminato gli eventuali reclami o ricorsi, e copia dei verbali di seggio, sono notificati dalla Commissione elettorale alle organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste elettorali e all’amministrazione, entro 48 ore dalla conclusione delle operazioni elettorali.

All’amministrazione deve essere consegnato oltre al verbale finale in originale o copia conforme, anche una copia della scheda predisposta per le votazioni, anch’essa siglata dal presidente e da tutti i componenti della commissione elettorale.

L'invio all'Aran deve avvenire esclusivamente a cura dell’amministrazione, seguendo scrupolosamente le indicazioni di seguito riportate, integrate da quanto chiarito al successivo punto E) della presente nota. La Commissione verifica che l’amministrazione vi abbia provveduto nei tempi previsti.

Entro i 5 giorni successivi alla consegna, l’Amministrazione deve obbligatoriamente trasmettere all’Aran i dati contenuti nel verbale elettorale esclusivamente mediante l’inserimento degli stessi nell’applicativo VERBALI RSU, disponibile nell’Area riservata alle amministrazioni ed enti del sito internet www.aranagenzia.it.

[...]

La Commissione elettorale al termine dello operazioni, sigilla in un unico plico tutto il materiale, anche quello trasmesso dagli eventuali seggi staccati, esclusi i verbali in quanto essi sono conservati dalla RSU e dalla amministrazione. Il plico, dopo la convalida della RSU, sarà conservato secondo gli accordi tra Commissione elettorale e amministrazione, in modo da garantirne la sua integrità per almeno tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un delegato dell’amministrazione.

Le decisioni della Commissione elettorale sono impugnabili entro 10 giorni dinanzi all'apposito Comitato dei garanti.


Quoziente necessario per la validità delle elezioni

Per quanto attiene alla validità delle elezioni (quorum) si deve fare riferimento al numero dei votanti dell’amministrazione.

Le elezioni sono valide quando ha votato almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto (elettorato attivo).

Esempio: nel caso in cui l'elenco degli elettori aventi diritto al voto sia pari a n. 125 dipendenti, il quorum è raggiunto solo nel caso in cui abbiano votato almeno n. 63 elettori [(125:2)+1]; nel caso in cui l'elenco degli elettori aventi diritto al voto sia pari a n. 126 dipendenti il quorum è raggiunto solo nel caso in cui abbiano votato almeno n. 64 elettori [(126:2)+1].

La Commissione elettorale autorizza l'apertura delle urne per lo scrutinio nel seggio (o nei vari seggi nel caso in cui vi siano seggi staccati) solo dopo avere proceduto alla verifica del raggiungimento del quorum nel collegio elettorale.

In caso di mancato raggiungimento del quoziente richiesto non si deve, pertanto, procedere alle operazioni di scrutinio e le elezioni vengono ripetute entro 30 giorni. Non è ammessa la presentazione di nuove liste.

Qualora non si raggiunga il quoziente richiesto anche nelle seconde elezioni, l’intera procedura è attivabile nei successivi 90 giorni.


Calcolo del quorum, ripartizione e attribuzione dei seggi

Ordine delle operazioni per la ripartizione e la successiva assegnazione dei seggi:

1) definizione del quorum

2) ripartizione dei seggi alle liste

3) attribuzione dei seggi ai candidati delle liste che li hanno conseguiti

Ai sensi dell’art. 4 dell’Accordo quadro del 7 agosto 1998 la RSU deve essere composta da un numero di componenti minimo di 3, aumentabile in ragione della dimensione occupazionale dell’Amministrazione, secondo la seguente tabella:

a) tre componenti nelle Amministrazioni che occupano fino a 200 dipendenti;

b) altri tre ogni 300 dipendenti o frazione di 300 nelle Amministrazioni che occupano da 201 a 3.000 dipendenti (che si sommano ai 3 componenti previsti per i primi 200 dipendenti);

Ai sensi dell’art. 3 dell’Accordo quadro del 7 agosto 1998 che recita: "le RSU sono costituite mediante elezione a suffragio universale ed a voto segreto con il metodo proporzionale tra liste concorrenti", è compito della commissione elettorale ripartire i seggi, su base proporzionale, in relazione ai voti presi da ogni singola lista concorrente (voti di lista e non preferenze dei candidati).

A tal fine occorre calcolare il relativo quorum prendendo a base del calcolo il numero dei votanti e quindi ripartire i seggi facendo riferimento ai voti validi riportati da ogni singola lista.

In sintesi:

[...]

2.il quorum per l'attribuzione dei seggi si calcola in base al numero dei dipendenti elettori che hanno espresso il voto (ovvero votanti cioè schede valide più schede bianche più schede nulle);

3.i seggi si ripartiscono tra le liste sulla base dei soli voti validi che le stesse hanno ricevuto (sono ovviamente escluse le schede bianche e nulle in quanto non attribuibili). A questo fine si deve tenere conto dei voti ottenuti dalla lista e non della somma delle preferenze ai candidati della stessa.

Esempio: caso di una Amministrazione che abbia n. 126 dipendenti e quindi i seggi da attribuire siano n. 3 e gli aventi diritto al voto siano n. 124 (nell'ipotesi: tutti escluso il dirigente e un dipendente a tempo determinato non avente diritto al voto) e si siano recati a votare n. 119 elettori (votanti):

CALCOLO DEL QUORUM: il quorum si calcola dividendo il numero dei votanti (n. 119) per il numero dei seggi da ripartire (n. 3) e cioè 119 : 3 = 39,666 = QUORUM

La norma non prevede alcun arrotondamento per difetto o per eccesso e quindi il numero del quorum va utilizzato con i suoi decimali.

Definito il quorum la Commissione elettorale può procedere alla ripartizione dei tre seggi di cui all’esempio. A tal fine si sviluppano due diversi esempi:

Esempio n. 1: i voti dei 119 elettori che si sono recati a votare sono risultati così espressi: 117 voti validi alle varie liste, 1 scheda bianca e 1 scheda nulla. Le liste hanno ottenuto rispettivamente:

lista n. 1 voti validi 48

lista n. 2 voti validi 46

lista n. 3 voti validi 12

lista n. 4 voti validi 11

totale voti validi 117


CALCOLO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI ALLE LISTE:

lista n. 1 voti validi 48 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 8,333

lista n. 2 voti validi 46 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 6,333

lista n. 3 voti validi 12 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 12,000

lista n. 4 voti validi 11 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 11,000

totale voti validi 117

In questo caso sono stati ripartiti 2 seggi su 3.

Poiché i seggi sono attribuiti su base proporzionale prima alle liste che hanno ottenuto il quorum e poi in base ai resti migliori fino alla concorrenza del numero totale dei seggi da attribuire, il seggio rimanente va attribuito alla lista n. 3, essendo quella che ha il resto maggiore. Pertanto, al fine dell’assegnazione dei seggi, non è necessario che la lista abbia ottenuto un numero minimo di voti almeno pari al quorum, ma che sia quella che ha il resto più alto.


[...]

 

 

 

Il notiziario Anpa di Febbraio - RSU

L'ANPA (personale ATA) si presenta

Perché votare le liste della Federazione Gilda-Unams,

Il notiziario ANPA di febbraio 2012










3 febbraio 2012

Fondo d’istituto, trasparenza vs privacy: vittoria della Gilda degli insegnanti di Treviso

Fondo d’istituto, trasparenza vs privacy: vittoria della Gilda degli insegnanti di Treviso


È condotta antisindacale negare alla RSU l´accesso all´elenco nominativo dei compensi erogati



Si rifiuta di consegnare alla Rsu e al sindacato la documentazione che attesta i compensi liquidati ai docenti attingendo al fondo di istituto e viene condannato per condotta antisindacale. Protagonista della vicenda è un dirigente scolastico di Treviso citato in giudizio dalla Gilda degli Insegnanti.

Per giustificare il suo rifiuto a fornire i nominativi dei docenti e il relativo compenso per le funzioni e gli incarichi svolti, il dirigente scolastico ha invocato la legge sulla privacy, ignorando le indicazioni relative alla regolamentazione delle relazioni sindacali di istituto e disconoscendo la validità del contratto integrativo.

Motivazioni ritenute non valide dal giudice che ha emesso una sentenza con cui si chiariscono alcuni punti fondamentali, fra cui l´illegittimità di tirare in ballo la legge sulla privacy per impedire ai sindacati di ottenere informazioni che, invece, devono essere accessibili.

Inoltre la sentenza ribadisce che il contratto d´istituto è legge a tutti gli effetti e che, quindi, dirigente e dipendenti rispondono della violazione delle norme in esso stabilite.

Accogliendo il ricorso avanzato dalla Gilda, il giudice sottolinea l´importanza della trasparenza nella gestione, all´interno della pubblica amministrazione, sia dell´informazione che del denaro pubblico rappresentato, in questo caso, dal fondo d´istituto.

"Laddove viene a mancare la trasparenza infatti - commenta la Gilda - si genera un cono d´ombra in cui possono trovare spazio il clientelismo e un uso non equilibrato delle risorse.
Ecco perché, ancora una volta, ci siamo impegnati per difendere legalità e trasparenza, caratteristiche indispensabili in un ambiente di lavoro sereno quale dovrebbe essere per eccellenza quello educativo".


Roma, 2 febbraio 2012
Uffico stampa Gilda degli insegnanti

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2063



Scatti di anzianità, Gilda proclama lo stato di agitazione


Contro il mancato pagamento delle progressioni di carriera relative al 2011

Scatti di anzianità, la Gilda degli Insegnanti proclama lo stato di agitazione. A far divampare la protesta è il mancato pagamento delle progressioni di carriera relative al 2011.

"Nel corso dell´incontro del 10 gennaio scorso al Miur - dichiara il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - il ministro Profumo aveva assicurato che si sarebbe occupato della questione e che nel giro di una settimana ci avrebbe fornito aggiornamenti. E invece, nonostante siano trascorsi oltre 20 giorni, ancora tutto tace. Ecco perché abbiamo deciso di indire lo stato di agitazione".

Ma gli scatti di anzianità non sono l´unico motivo che ha spinto la Gilda a scendere sul piede di guerra. Nel mirino del sindacato, infatti, c´è anche la riforma pensionistica varata dal Governo, che ha colpito pesantemente i dipendenti pubblici, discriminandoli rispetto al privato e non tenendo neppure conto delle peculiarità del comparto scuola.

"La Gilda Unams - spiega Di Meglio - è fortemente preoccupata per la compressione paventata dei diritti individuali dei lavoratori e per quella, in parte già attuata, del diritto alla contrattazione nelle scuole".

Per tutti questi motivi, se le richieste avanzate non verranno accolte, la Gilda annuncia di essere pronta allo sciopero.


Roma, 3 febbraio 2012
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2066



Progetti sperimentali di valutazione, lo stato dell´arte

Progetti sperimentali di valutazione, lo stato dell´arte

Resoconto dell´incontro al Miur

giovedì 2 febbraio 2012

Il 1 febbraio 2012 si è svolto al Miur, con la direzione del dott. Biondi, un ulteriore incontro sui progetti di sperimentazione sulla valutazione delle istituzioni scolastiche (Vales) e sulla valutazione e valorizzazione dei singoli docenti (Valorizza2).



Il Dott. Biondi ha chiesto alle OO.SS. di aprire un confronto serrato sulla questione valutazione-merito anche al fine di verificare se i progetti di sperimentazione possano essere positivamente varati dal Miur.

Le OO.SS. , nel loro complesso, hanno ribadito la netta opposizione alla reiterazione del progetto Valorizza sia perché fondato su presupposti non accettabili (reputazione professionale) che rischiano di essere ingestibili nelle singole scuole, sia perché potrebbe avere riflessi importanti sul piano contrattuale. E´ stata invece confermata la disponibilità a verificare ciò che di positivo il progetto Vales presenta (valutazione delle istituzioni scolastiche con il fine essenziale di dare loro gli strumenti per il miglioramento dell´offerta formativa evitando inopportune e improprie graduatorie tra scuole).

Sulla questione del merito e della carriera dei docenti le OO.SS. hanno ribadito la loro disponibilità ad una ampia discussione ed analisi dei modelli e delle proposte che sinora sono state costruiti sul tema. In particolare si è fatto esplicito riferimento ad alcuni documenti che avevano trovato ampia convergenza su tali problematiche (Intesa per un´azione pubblica a sostegno della conoscenza del 6 aprile 2007).

La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha posto l´accento su alcuni problemi di fondo:

- è difficile parlare serenamente di tali questioni di fronte sia alla irrisolta questione del riconoscimento dei gradoni, che è ancora oggetto di confusi provvedimenti da parte del governo, sia agli effetti perversi della riforma pensionistica che innalza fortemente i limiti di anzianità per i docenti;

- è in ogni caso necessario reintrodurre dal prossimo contratto il riconoscimento dell´anzianità di servizio come elemento essenziale e nettamente prevalente per la valorizzazione della professione docente; 

- è opportuno affrontare in termini non ideologici il problema della carriera dei docenti, con particolare riferimento ai docenti più giovani: infatti, la questione meritocratica appare complessa per tutti quei docenti che hanno ormai oltre 25 anni di servizio e che giustamente rifiutano di essere inseriti in procedure di merito poiché hanno già dimostrato in tutta la vera carriera di essere validi docenti;

- è da rifiutare, in ogni caso, qualsiasi valutazione del merito fondata su attestati caracei (master, lauree telematiche, corsi di formazione fasulli o inutili, ecc.). Si invita il MIUR e il governo a fare chiarezza su tale problema che è diventato fonte di speculazione da parte di agenzie formative di dubbia serietà;

- per affrontare il tema della cosiddetta carriera, che per Gilda degli Insegnanti non deve e non può essere funzionale alla creazione di figure o funzioni gerarchiche nella scuola, è opportuno che il dibattito non si risolva con la solita fretta e che vengano considerati tempi medi-lunghi per consentire il coinvolgimento di tutta la categoria.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2064


Formare e non formattare

La dinamica secolare della formazione degli insegnanti: persistenze e discontinuità


Modelli del presente e radici storiche di una necessità. A cura del Centro studi Gilda

giovedì 2 febbraio 2012


Il tema della formazione dei docenti è, in questo momento, un argomento molto dibattuto. Non è un problema nato oggi: da quando esistono scuole e insegnanti ci si è sempre interrogati sul metodo per preparare buoni docenti.

In questa ricerca del nostro Centro Studi una panoramica storica, a cura di Piero Morpurgo, per analizzare il presente anche alla luce di ciò che è stato già detto e fatto nel merito.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?idcat=0&plug=motore&area=news&id=2065



ATA: concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali

Prot. n. 763 Miur 1 febbraio 2012

Oggetto: Indizione, per l'anno scolastico 2011/2012 dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA.

http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot763_12



Integrazione allievi con disabilità: accordo di programma provinciale

Mercoledì 15 febbraio, presso l’Ufficio scolastico di Verona, alle ore 10.30 verrà sottoscritto l’ACCORDO di PROGRAMMA per L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA e SOCIALE degli ALLIEVI con DISABILITA’. Saranno presenti i rappresentanti delle diverse istituzioni firmatarie dell’accordo.

Il testo dell'Accordo di programma

http://www.istruzioneverona.it/?p=11328



Calcolo requisiti pensioni

Dal sito di Pino Durante:

"Nell’Area Contributi è possibile scaricare il seguente file excel a cura del Collega Peppino Scandale:

1) File per il calcolo dei requisiti per il Pensionamento dall’1/09/2012 per il personale della Scuola (agg. normativa legge Monti/Fornero)"

http://www.pinodurantescuola.com/?p=16219

http://www.pinodurantescuola.com/wp-content/uploads/2010/03/pensionamento2012.xls



ATA III fascia: modello reclamo graduatorie provvisorie

ATA III fascia: modello reclamo graduatorie provvisorie: dal sito Orizzonte scuola

http://www.orizzontescuola.it/node/22211



La Pubblica Amministrazione e la trasparenza

Dal sito www.filodiritto.com - Articolo 27.01.12

"Tre nuove deliberazioni di CIVIT e un commento: le “Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità”"

Dott.ssa Serena Bussani / Dott. Gianni Penzo Doria

http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=2624



Dimensionamento della rete scolastica A. S. 2012/2013: la delibera regionale

Con la delibera di Giunta 120 del 31 gennaio 2012, la Regione Veneto ha provveduto al dimensionamento della rete scolastica.


Verona:

Bovolone: fusione del CD e dell'IC in un unico IC

Bussolengo: fusione del CD e dell'IC in un unico IC

Cerea: fusione del CD e dell'IC in un unico IC

Legnago:vengono riorganizzati i due CD e le SM in due IC

Istituto comprensivo 1 di Legnago (sede: Via XX settembre, 39)
- Scuola dell’infanzia “C. Collodi” Loc. Casette
- Scuola dell’infanzia “G. Ungaretti” Loc. Terranegra
- Scuola dell’infanzia “G. Cotta”
- Scuola primaria “G. Cotta”
- Scuola primaria “B. Tosi” Loc. Casette
- Scuola primaria “D. Trecca” Loc. S. Pietro
- Scuola primaria “Don Milani” Loc. Vangadizza
- Scuola primaria “G. Rodari” Loc. Vigo
- Scuola primaria “G. Ungaretti” Loc. Terranegra
- Scuola secondaria di I grado “Frattini”
- Scuola secondaria di I grado “Barbieri” Loc. Casette di Legnago (succursale)
- CTP di Legnago

Istituto comprensivo 2 di Legnago (sede: Via G. Bruno, 3)
- Scuola dell’infanzia di Angiari
- Scuola dell’infanzia “Don Galvani” Loc. Canove di Legnago
- Scuola dell’infanzia “San Francesco” S. Vito di Legnago
- Scuola primaria “Francesco dal Cer” di Angiari
- Scuola primaria “Ettore Riello” Loc. Porto di Legnago
- Scuola primaria “Don Cirillo Boscagin” Loc. S. Vito di Legnago
- Scuola primaria “Tito Minniti” di Terrazzo
- Scuola secondaria di I grado “Cavalcaselle” Loc. Porto di Legnago
- Scuola secondaria di I grado Terrazzo

Pescantina:

Istituto comprensivo 1 di Pescantina
- Scuola dell’infanzia “Silvia Sartori” Loc. Settimo
- Scuola dell’infanzia “J. F. Kennedy” Loc. Arcè
- Scuola dell’infanzia “Santa Lucia”
- Scuola primaria “Alunni d’Europea” di Pescantina
- Scuola secondaria di I grado Loc. Ospedaletto

Istituto comprensivo 2 di Pescantina
- Scuola dell’infanzia “L. Calabrese” Loc. Balconi
- Scuola primaria “F. Baracca” Loc. Balconi
- Scuola primaria “F. Baracca” Loc. Settimo
- Scuola secondaria di I grado “I. Pindemonte” Loc. Balconi

San Bonifacio e Arcole

Istituto comprensivo 2 di San Bonifacio (sede: Via Fiume, 61/B – San Bonifacio)
- Scuola primaria “Negri Eleonoro” Loc. Locara di San Bonifacio
- Scuola primaria “Don Mario Viale” Loc. Prova di San Bonifacio
- Scuola primaria “Antonio Locatelli” Loc. Gazzolo di Arcole
- Scuola primaria “Beniamino Burato” di Arcole
- Scuola secondaria di I grado di Arcole
- Scuola secondaria di I grado “Bonturi-Piubello” Loc. Prova di San Bonifacio

Istituto comprensivo 2 di San Bonifacio (sede: Via Fiume, 61/B – San Bonifacio)
- Scuola primaria “Negri Eleonoro” Loc. Locara di San Bonifacio
- Scuola primaria “Don Mario Viale” Loc. Prova di San Bonifacio
- Scuola primaria “Antonio Locatelli” Loc. Gazzolo di Arcole
- Scuola primaria “Beniamino Burato” di Arcole
- Scuola secondaria di I grado di Arcole
- Scuola secondaria di I grado “Bonturi-Piubello” Loc. Prova di San Bonifacio

San Giovanni Lupatoto

Istituto comprensivo 1 di San Giovanni Lupatoto (sede: Via Ca’ dei Sordi, 18)
- Scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII”
- Scuola dell’infanzia “Federico Garofoli”
- Scuola primaria “Cangrande”
- Scuola primaria “G. Ceroni”
- Scuola primaria “I. Pindemonte”
- Scuola secondaria di I grado “G. Marconi” – Via Ca’ dei Sordi

Istituto comprensivo 2 di San Giovanni Lupatoto (sede: Via Foscolo, 13)
- Scuola primaria “Aleardo Aleardi”
- Scuola primaria “Antonio Cesari”
- Scuola primaria “Guglielmo Marconi”
- Scuola secondaria di I grado “G. Marconi” – Via Foscolo
- Scuola secondaria di I grado “A. De Gasperi” Loc. Raldon
- CTP di San Giovanni Lupatoto

San Martino B.A.: fusione del CD e dell'IC in un unico IC

Villafranca: fusione del CD e dell'IC in un unico IC


Per le scuole secondarie di II grado:

IIS “N. Nani – U. Boccioni” (cod. VRIS002007): Istituzione di un nuovo liceo artistico in cui confluiscono le classi dell’ISA “Napoleone Nani” e del LA “Umberto Boccioni” - Liceo Artistico (LA) di Verona




Pensioni: VERGOGNA CONTINUANO A PAGARE SEMPRE GLI INSEGNANTI


Vergogna


Sulle pensioni

continuano a pagare

sempre gli insegnanti

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 2 febbraio 2012





L’emendamento che prevedeva per la scuola la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole al 31 agosto 2012 sembra sparito nel nulla. Come sempre non si vuole capire che per i docenti i contratti iniziano il 1 settembre con l’avvio dell’anno scolastico. Così i docenti, equiparati agli impiegati ministeriali, vengono doppiamente penalizzati rispetti agli altri lavoratori.


Non bastasse: NEL MILLEPROROGHE È PREVISTO CHE GLI ANNI DI LAUREA REGOLARMENTE RISCATTATI NON POSSONO ESSERE CONTATI ANCHE IN PRESENZA DI UNA ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA DI 41 O 42 ANNI SE SI HA UN’ETA’ INFERIORE AI 62 ANNI.

Di fatto il governo sta tentando ancora una volta di mettere in dubbio il riconoscimento della validità degli anni di studio necessari per l’insegnamento. Si tratta di una vera e propria beffa che penalizza a senso unico i docenti.

Gilda degli Insegnanti chiede pertanto che siano riconosciuti:

  • La possibilità di far valere le regole pensionistiche a vecchio regime fino al 31 agosto 2012

  • Che venga tolta la iniqua e incostituzionale penalizzazione per coloro che non potrebbero far valere gli anni di laurea riscattati perché “troppo giovani”.


La scuola e gli insegnanti hanno già pagato la crisi. Ora basta!!




Gilda degli Insegnanti
Federazione Gilda - Unams
di Venezia






Ultimi nominati ed esuberi - 1

Gli esuberi dell'a.s. 2011/2012 nel Veneto: http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2012/febbr2012/esuberi_2011-12.htm

e la situazione dei concorsi ordinari per le classi di concorso gestite da USR e UST Venezia:

http://www.gildavenezia.it/csa/documenti/2012/situazione_concorsi-ordinari_1-9-2011.htm



Esami di Stato - a.s. 2011/2012: commissioni

Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria di secondo grado

(C.M. n. 15 del 31 gennaio 2012)

http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/eb2d37a4-bb2d-4644-839f-68bd0f093b6b/cm15_12.zip

Esami di Stato – Registrazione a Polis per la presentazione on-line del modello ES-1 (per la partecipazione alle Commissioni d’esame)

Nota dg del 31 gennaio 2012 pdf, Nota Miur del 26 gennaio 2012 pdf, Elenco referenti pdf,  miniguida polis:

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/13499

Aggiornato con la nota dell'USR Veneto del 3 febbraio

http://www.istruzioneveneto.it/wpusr/archives/13529





















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